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Consigli di impiego

Muffe e Condensa

Impermeabilizzazione e Infiltrazione d’acqua

Trattamento del legno

Pitturazione porte e finestre

Varie

Muffe e Condensa


Come eliminare definitivamente le muffe, muschi e licheni presenti sui muri?

La procedura risolutiva è la seguente:
SU MURO NUOVO NON PITTURATO:
Applicare due mani di TRASPIMUR PAINT a distanza di 6-8 ore l’una dall’altra dopo essersi assicurati che la superficie sia ben pulita ed asciutta e, se necessario, dopo aver provveduto ad isolare la stessa con ACRILFIX diluito 1 – 10 con acqua.
SU MURO VECCHIO GIÀ PITTURATO:
Asportare le eventuali parti di vecchie idropitture che si distaccano, quindi se necessario stuccare con RASASTUC e poi carteggiare. Pulire accuratamente le macchie di muffa con una spugna umida quindi trattare la superficie con la soluzione disinfettante TRASPIMUR SPRAY . Dopo minimo 3 ore, normalmente a muro asciutto, procedere all’applicazione di due mani di TRASPIMUR PAINT con le stesse modalità indicate per muro nuovo.

Si può combattere la condensa causata da ponti termici in ambienti quali cucine e bagni?

Si, applicando TRASPIMUR ANTICONDENSA che è una pittura murale ad alta traspirabilità per interni, termoisolante, anticondensa ed elevato potere antimuffa. Grazie all’utilizzo di uno specifico fungicida ad ampio spettro d’azione e sfere cave di vetro, assicura un profondo potere igienizzante ed una bassa conducibilità termica del supporto murario trattato risolvendo in maniera definitiva, il fenomeno della formazione di muffe e funghi su pareti e soffitti freddi (soprattutto se esposti a nord) e travi portanti in cemento armato.

Come si previene in ambienti interni il gocciolamento da condensazione per assorbimento di umidità eccedente?

Applicando la pittura murale TRASPIMUR ANTICONDENSA che genera una finitura resistente sia su soffitti che pareti di ambienti come bagni, cucine, birrerie, industrie di confezionamento alimenti, caseifici, piscine coperte, etc… La procedura risolutiva è la seguente:
SU MURO NUOVO NON PITTURATO:
Applicare due mani di TRASPIMUR PAINT a distanza di 6-8 ore l’una dall’altra dopo essersi assicurati che la superficie sia ben pulita ed asciutta e, se necessario, dopo aver provveduto ad isolare la stessa con ACRILFIX diluito 1 – 10 con acqua. SU MURO VECCHIO GIÀ PITTURATO:
Asportare le eventuali parti di vecchie idropitture che si distaccano, quindi se necessario stuccare con RASASTUC e poi carteggiare. Pulire accuratamente le macchie di muffa con una spugna umida quindi trattare la superficie con la soluzione disinfettante TRASPIMUR SPRAY . Dopo minimo 3 ore, normalmente a muro asciutto, procedere all’applicazione di due mani di TRASPIMUR PAINT con le stesse modalità indicate per muro nuovo.

Impermeabilizzazione e Infiltrazione d’acqua


Come evitare le infiltrazioni d’acqua in una terrazza realizzata in cotto?

E’ consigliato trattare la zona interessata con un prodotto silossanico trasparente come KELLYSILICON ANTIPIOGGIA a più mani e questo conferirà idrorepellenza e calpestabilità.

E’ possibile impermeabilizzare e rendere calpestabile un terrazzo in massetto di cemento?

Il consiglio è di applicare il prodotto GUAINGUM FIBRATO pronto all’uso con un pennello, rullo o airless. Le superfici devono essere asciutte ed esenti da materiali estranei. Nel caso di superfici in cemento porose e sfarinanti, utilizzare come fondo RUBBER PRIMER pronto all’uso. È un rivestimento elastomerico a base di resine stirolo-acriliche, atossico impermeabilizzante, pedonabile ed idoneo anche per il risanamento di fessure e crepe.

Come trattare l’umidità provocata dall’assorbimento di acqua piovana da superfici come mattoni faccia a vista, pietra serena e tufo?

E’ fondamentale accertare che la causa sia l’assorbimento del supporto edile e non infiltrazioni causate da fessure presenti nell’intonaco. In tale caso sarà necessario prima di applicare qualsiasi prodotto ripristinare la superficie. Fatto ciò, si consiglia di applicare più mani di KELLYSILICON ANTIPIOGGIA (circa 8 mq /litro per mano) totalmente traspirante e idrorepellente che non altera le caratteristiche del supporto essendo assolutamente incolore.

Come posso impermeabilizzare tettoie, sottotetti, converse di camini e lucernai?

Applicando la guaina liquida elastomerica GUAINGUM FIBRATO pronto all’uso con un pennello, rullo o airless. Le superfici devono essere asciutte ed esenti da materiali estranei. Nel caso di superfici in cemento porose e sfarinanti, utilizzare come fondo RUBBER PRIMER pronto all’uso. È un rivestimento a base di gomma sintetico ad alto potere polimerizzante, specifica per l’impermeabilizzazione di vari supporti.

Trattamento del legno


Quale è il trattamento di un legno già verniciato con un flatting?

Il legno deve essere lavato con acqua dolce, carteggiato, spolverato e asciutto. Quando la precedente vernice è ancora ben ancorato al supporto, procedere con la stesura di due mani (carteggiando con carta vetro grana fine tra una mano e l’altra) di FLATTINGMARE o ATLANTIDE, per ciò che riguarda la linea a sovente oppure di BELLATRIX FLATTING, per ciò che riguarda la linea ecologica. Nel caso di vernice poco aderente al supporto, rimuovere la stessa, per mezzo di aria calda, sverniciatore o carteggia tura con carta grana media. Dopodiché procedere alla verniciatura del supporto, con la modalità appena descritta precedentemente.

Quale è il trattamento di un legno nuovo?

Il legno deve essere stagionato, carteggiato, spolverato. Con giornata asciutta applicare una mano di KELLYWOOD IMPREGNANTE o KELLYWOOD IMPREGNANTE CERATO, per ciò che riguarda la linea a sovente oppure di BELLATRIX IMPREGNANTE o BELLATRIX IMPREGNANTE CERATO, per ciò che riguarda la linea ecologica. In caso si desideri un finitura lucida, procedere con la stesura di una mano di FLATTINGMARE o ATLANTIDE, per ciò che riguarda la linea a solvente oppure di BELLATRIX FLATTING, per ciò che riguarda la linea ecologica.

Come si procede alla risoluzione del difetto di retinatura del legno?

CAUSA: per retinatura si intende quelle brevi e sottili rotture superficiali della vernice, causate principalmente dall’invecchiamento. La vernice (il flatting) con il passare del tempo, l’esposizione al sole, gli sbalzi termici e altri vari fattori, perde la sua originale elasticità, non consentendo di seguire in modo uniforme i movimenti naturali del legno.
RIPRISTINO: se si accertato che il difetto è superficiale non arriva al legno, è sufficiente carteggiare per rimuovere lo spessore di vernice interessata al fenomeno. Nella gran parte dei casi si consiglia di rimuovere la vernice per mezzo di aria calda, sverniciatore, raschietto e carta vetrata grossa, quindi, ricarteggiare con grana media e, con giornata asciutta, applicare la prima mano di di FLATTINGMARE o ATLANTIDE, per ciò che riguarda la linea a solvente oppure di BELLATRIX FLATTING, per ciò che riguarda la linea ecologica. Ad essiccazione avvenuta, carteggiare con grana fine e applicare le mani successive carteggiando tra l’una e l’altra sino ad avere la certezza di aver completamente isolato e protetto il legno.

Come si procede alla risoluzione del difetto di spellatura del legno?

CAUSA: per spellatura, s’intende il fenomeno di sollevamento del film dal supporto, causato principalmente dall’umidità del legno, dovuta a scarsa stagionatura, all’acqua piovana o umidità ambiente, lasciata filtrare da giunture, incastri poco protetti o rotture del film protettivo. Detto fenomeno si evidenzia dopo periodi di clima secco, poiché l’umidità interna tende ad evaporare, spingendo la vernice verso l’esterno.
RIPRISTINO: rimuovere la verniciatura danneggiata, per mezzo di raschietto e carta vetrata grossa, quindi, ricarteggiare con grana media e, con giornata asciutta, applicare la prima mano di di FLATTINGMARE o ATLANTIDE, per ciò che riguarda la linea a solvente oppure di BELLATRIX FLATTING, per ciò che riguarda la linea ecologica. Ad essiccazione avvenuta, carteggiare con grana fine e applicare le mani successive carteggiando tra l’una e l’altra sino ad avere la certezza di aver completamente isolato e protetto il legno.

Pitturazione porte e finestre


Qual è la procedura migliore per pitturare vecchie persiane in legno screpolate dal tempo?

La sequenza operativa consigliata è la seguente:
  1. rimuovere lo smalto esistente con l’impiego di SVERNICIATORE abbondantemente depositato sulla superficie già posta su piano orizzontale a cavalletto;
  2. pulire l’intera superficie con ACQUARAGIA;
  3. riprendere le parti danneggiate con il nostro KELLYSTUC e poi carteggiare;
  4. applicare una o due mani di cementite KELLYBASE per ciò che riguarda la linea a solvente oppure di BELLATRIX FONDO , per ciò che riguarda la linea ecologica, su tutta la superficie e ricarteggiare con carta abrasiva fine;
  5. applicare una prima mano di smalto KELLYBIT o KELLYSINT (del colore desiderato) per ciò che riguarda la linea a solvente oppure di BELLATRIX, per ciò che riguarda la linea ecologica e dopo essiccazione dare una seconda mano.

Quale prodotto devo usare per verniciare una finestra in lamiera zincata?

Il prodotto idoneo si chiama ZINCOPLAST, disponibile nei colori bianco, nero, marrone, verde e grigio.
Si tratta di un prodotto sintetico a mano unica, semilucido, di eccezionale adesione. Resiste perfettamente all’acqua ed in clima industriale marino. Se impiegato su supporti nuovi si consiglia di sgrassarli bene prima dell’applicazione; qualora si tratti di superfici vecchie è necessario spazzolare e rimuovere bene la vernice scarsamente ancorata prima dell’applicazione del prodotto.
Come ciclo alternativo utilizzare il fondo epossidico bicomponente PRIMERMARE e ad essiccazione avvenuta, verniciare il supporto con due mani della finitura desiderata: lucida KELLYBIT o KELLYSINT; opaca KELLYBIT OPACO Verniciatura di ferro nuovo e ossidato

Come si ripristina un balcone ormai vecchio e arrugginito con la vernice parzialmente distaccata?

La sequenza operativa consigliata è la seguente:
  1. spazzolare tutte le parti di vernice scarsamente ancorata rimuovendole;
  2. carteggiare con carta abrasiva fine tutte le zone da verniciare;
  3. lavare con un panno imbevuto di diluente o acquaragia l’intera superficie;
  4. lasciare asciugare;
  5. applicare una o due mani di KELLYFER (antiruggine sintetica ai fosfati di zinco) per assicurare una notevolissima resistenza a qualunque tipo di aggressione chimico-fisica, industriale, marina, etc…;
  6. dopo asciugamento completo (lasciare trascorrere almeno 48 ore), applicare due mani di smalto KELLYBIT o KELLYSINT nella tinta desiderata.

E’ possibile verniciare direttamente del ferro dove la ruggine è già presente?

Si, applicando direttamente sulla superficie arrugginita TUTT’UNO un prodotto di finitura specifico e innovativo, che permette di avere con un solo prodotto, una brillante pittura ed una affidabile antiruggine. Con TUTT’UNO non c’è alcun bisogno di carteggiare il fondo e, dove la ruggine è già presente, vi si ancora impedendone l’espandersi.

Come si può rimuove la ruggine senza carteggiare manualmente?

Il prodotto indicato si chiama TRASFORMER, un convertitore che trasforma la ruggine in un composto inattivo, bloccando il processo di ossidazione.
Sequenza operativa consigliata per superfici vecchie ossidate:
  1. rimuovere le scaglie di ruggine e le parti friabili scarsamente ancorate con spazzole e getti d’acqua sotto pressione;
  2. applicare una o due mani di TRASFORMER.

Varie


Una pittura specifica “per esterni” può essere applicata anche all’interno di una abitazione?

Certamente, perché il termine “per esterni” riportato nella confezione indica l’alta qualità del prodotto capace di resistere alle condizioni climatiche dell’ambiente esterno.

E’ possibile coprire i rappezzi di una facciata?

Il mascheramento degli interventi parziali difficilmente può essere ottenuto in modo perfetto perché dipende dalla compattezza diversa del materiale impiegato e di conseguenza dal suo grado di assorbimento.
Esistono però due possibilità:
  • una che prevede l’impiego un intonaco rasante silossanico quale SILOX K98 INTONACHINO;
  • l’altra che considera l’utilizzo del primer a sovente RUBBERPRIMER su tutta la superficie e due mani del rivestimento a base di quarzo QUARTZ K97 o QUARZO 2000 M/R.

E’ possibile coprire le crepature di una facciata esterna soggetta ad infiltrazioni d’acqua piovana?

La soluzione ottimale prevede il rifacimento dell’intonaco.
Per tamponare, però, si può intervenire con una verniciatura parziale (previo stuccatura delle crepe con il nostro PLASTIC PROP) e successiva verniciatura totale della facciata con una mano di fissativo ECOFIX e con due passaggi di rivestimento silossanico SILOX K 98 di elevate caratteristiche meccaniche e protettive che conferirà una perfetta impermeabilizzazione del supporto.

Come si trattano le crepe e le fessure profonde delle pareti causate da fenomeni sismici?

E’ importante valutare con attenzione l’entità delle crepature presenti e con un rastrello a coda di rondine per aprirle ulteriormente e riempirle con uno stucco forte molto flessibile quale PLASTIC PROP in due o tre riprese.
Dopo essiccazione, si procede alla rasatura superficiale applicando il prodotto SILOX K98 INTONACHINO. Per rafforzare il supporto, armare il prodotto con una rete in poliestere.

Come risolvere il problema di micro cavillature delle facciate?

La sequenza operativa consigliata è la seguente:
  1. applicare una mano di TEGUM FONDO, che è una pittura di fondo fibrorinforzata, da utilizzare come prodotto intermedio per la riparazione e la prevenzione di strutture murali con presenza di fessurazioni e cavillature;
  2. quando il fondo è completamente asciutto, impiegare a finire due mani di TEGUM, che è un prodotto elastico che protegge e previene la formazione di micro cavillature sulle facciate.

Come si procede alla pitturazione della facciata di un edificio molto antico?

Essendo gli intonaci di edifici antichi costituiti da inerti minerali, per mantenere la traspirabilità del supporto, applicare due mani del rivestimento ai silossani SILOX K98 che garantisce, come abbiamo già detto, un’elevata permeabilità al vapore acqueo ed anche una favolosa resistenza agli agenti atmosferici ed inquinanti. Prima dell’impiego della pittura in questione, utilizzare il fondo specifico ECOFIX.
In presenza di intonaci già pitturati con rivestimenti filmogeni a base quarzo, trattare la superficie con il fissativo a solvente RUBBERPRIMER, che è un fondo molto adatto per supporti sfarinanti, polverosi, nonché per il consolidamento di vecchie pitture.
Fatto ciò, si completa l’opera con la finitura murale QUARTZ K97 costituita da sabbie di quarzo finemente macinate, particolarmente indicata al restauro di edifici antichi o nuove costruzioni ove è richiesto un rivestimento altamente resistente agli agenti atmosferici più aggressivi ed un’ottima resistenza alla luce.

Come posso “rinfrescare” le pareti annerite dalla fuliggine di un camino o coprire aloni di nicotina e fumo?

Applicando la pittura altamente coprente a base solvente PLIOKELLY che copre facilmente le superfici annerite sia dalla fuliggine, che dalla nicotina e dal fumo.
Se le pareti interessate sono nuove si consiglia previa spolveratura dell’intera superficie di applicare direttamente la pittura.
Se invece si tratta di supporti precedentemente verniciati sarà opportuno procedere nel seguente modo:
  1. asportare i residui scarsamente ancorati;
  2. stuccare eventuali imperfezioni con lo stucco speciale in pasta riempitivo KELLYSTUC;
  3. applicare due mani di PLIOKELLY diluito al 15% con ACQUARAGIA INODORE.

Come si può proteggere una pavimentazione in cemento di una garage?

Applicando lo smalto inodore all’acqua BELLATRIX PAV, che è una pittura antigraffio, resistente agli oli ed ai grassi ed è lavabile con i normali detergenti per pavimenti non abrasivi. È pronto all’uso ed è facile da utilizzare, esclusivamente negli interni, perché monocomponente.